Laboratorio di cucina e psicologia: ecco come è andata!

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Si è conclusa con successo l’edizione 2019 del progetto “psicologia e cucina”!

Gli incontri del laboratorio  si rivolgono a ragazze e ragazzi dai 13 ai 19 anni con Spina Bifida e mirano a far sperimentare ai ragazzi momenti di condivisione e crescita, di divertimento e di piacevolezza, imparando a cucinare insieme agli psicologi e ad alcuni giovani cuochi che esistono i giovani cuochi nella preparazione di  dolci, stuzzichini e primi piatti.

Di seguito riportiamo un breve resoconto del progetto ed alcune foto di questa fantastica esperienza!

Laboratorio Psicologia&Cucina 2019

 

Piccola riflessione sul lavoro svolto

“L’idea di questo gruppo di supporto e di consuelling psicologico allo sviluppo delle autonomie era organizzata sul rapporto tra la capacità di mettersi in gioco e l’apprendimento a cucinare, a produrre qualcosa di “buono” per sé e per gli altri.

Le esperienze pratiche, il rapporto con i coetanei che vivono e che comprendono le stesse difficoltà della vita, la collaborazione con altri giovani, i cuochi, che anch’essi si mettono in gioco nella costruzione dei rapporti significativi, sono stati elementi di forte caratterizzazione emotiva del gruppo e del lavoro svolto insieme.

Il supporto psicologico, inteso come contenitore, “spazio mentale” in grado di accogliere e dare forma alle esperienze, attraverso la condivisione, i racconti, le riflessioni sui temi proposti (dipendenza-indipendenza, il piacere, il confronto tra ideale-reale, tra sogni e possibili realizzazioni concrete del proprio futuro) ha reso questa occasione pratica di cucina, di incontro, di relazione un’esperienza di crescita personale.

Sono stati organizzati tre sabati. Abbiamo avuto 6 ragazze iscritte ed una partecipazione di 4 ragazze per incontro. I cuochi, che hanno fortemente contribuito con il loro lavoro volontario, insegnandoci a fare i piatti e partecipando a tutte le nostre riflessioni sulla vita, sono stati 3 ragazzi dell’ultimo anno dell’Istituto Carlo Porta di Milano, a cui va il nostro ringraziamento”.

Dott. Paolo Gelli, responsabile progetto 

Di seguito si fornisce una descrizione sommaria dei singoli incontri. 

 

Report primo incontro

9-11-2019

 

All’inizio del laboratorio è stata organizzata una attività ludico-conoscitiva, per permettere ai partecipanti di presentarsi brevemente al gruppo, creando un clima accogliente. Una volta stabilita una buona sintonia tra i partecipanti, sono state analizzate le aspettative dei singoli riguardo il progetto. Esse si sono rivelate in gran parte legate ad aspetti sociali (come la speranza di conoscere persone nuove, di farsi nuovi amici, di passare bel tempo insieme) e di curiosità verso l’attività (come imparare qualcosa di nuovo).

Successivamente abbiamo iniziato la preparazione del primo piatto (pasta al forno), suddividendo i compiti in maniera omogenea e inclusiva tra i partecipanti. Durante la preparazione è stato portato avanti un discorso riguardo i temi della famiglia e delle tradizioni, toccando aspetti relativi alle autonomie dei partecipanti. Ad esempio, abbiamo parlato delle autonomie nel movimento (come l’andare da soli a scuola) e nel prendersi cura dell’altro (come la cura degli animali domestici). Il gruppo ha partecipato con entusiasmo alle attività proposte, aiutandosi e compensandosi nei compiti in maniera naturale. I partecipanti si sono integrati bene anche con i cuochi e gli psicologi, dimostrando una buona capacità di adattamento ad un contesto sociale nuovo.

Per concludere, è stato organizzato un breve momento di convivialità durante il quale i partecipanti e i genitori hanno potuto mangiare insieme il piatto preparato.

  

Report 2° incontro

20.12.2019

 

Il tema del secondo incontro ha riguardato la piacevolezza e il rapporto con l’altro. Durante il laboratorio sono stati preparati alcuni biscotti natalizi di pasta frolla, impastati e decorati dai partecipanti. Si è creato un clima piacevole e festoso, con una buona intesa tra le ragazze. La scelta del cibo ha dato modo di sviluppare il discorso sotteso all’incontro, affrontando in modo creativo quali fossero gli interessi e le persone care ai partecipanti. Ognuno ha condiviso i propri legami significativi, individuando alcune persone a cui regalare i pacchettini di biscotti creati durante l’incontro. Si è discusso delle aspettative future riguardo le amicizie più strette, condividendo anche la paura di perderle in vista dei passaggi evolutivi e scolastici e le difficoltà che mantenere il legame comporta.

In conclusione, abbiamo condiviso con i genitori un brindisi natalizio, dove abbiamo assaggiato i dolci preparati insieme.

 

 

 

Report 3° incontro

11.01.2020

 

Il tema principale affrontato nel corso dell’ultimo incontro ha riguardato le aspettative ed il rapporto ideale-reale. All’inizio abbiamo parlato della preparazione degli antipasti organizzando con loro l’incontro per lavorare insieme sulla gestione del tempo e del materiale a disposizione, in base alle capacità delle partecipanti.

Durante la preparazione delle ricette abbiamo affrontato le aspettative riguardo al prossimo anno. Molte di loro avrebbero piacere a migliorare alcuni aspetti legati all’attività scolastica (es. voti nelle materie), altre ancora ad aumentare le abilità fisico-motorie per acquisire una postura migliore o un modo più efficace di muoversi e camminare. Un altro desiderio emerso riguarda la volontà di costruire una relazione intima, nonostante la poca speranza di riuscire ad esaudirlo. Ascoltando i loro racconti, la maggior parte delle aspettative ci sono sembrate realistiche, ovvero basate sull’effettiva capacità delle ragazze di realizzarle, indicando nelle partecipanti una buona capacità di confronto tra ideale e reale.

In conclusione, abbiamo paragonato le aspettative espresse all’inizio del laboratorio e gli obiettivi effettivamente raggiunti. È emersa da parte di tutti grande soddisfazione ed entusiasmo per le attività svolte, per l’apprendimento di nuove competenze e per aver condiviso il tempo in maniera piacevole con le altre ragazze e con gli operatori.

Per salutarci, abbiamo condiviso l’aperitivo da noi preparato con i genitori e i cuochi, che hanno consegnato alle partecipanti le ricette di ogni singolo incontro, al fine di promuovere la loro autonomia e la possibilità di cucinare in futuro.

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