La ricerca sulle lesioni midollari non traumatiche: l’esempio della spina bifida

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Con l’inizio del 2018, il progetto “Conoscere per capire…” si propone di inquadrare a tutto tondo gli sviluppi della ricerca sulla lesione midollare, puntando l’attenzione anche sulla problematica delle lesioni midollari non traumatiche. Questo tipo di lesioni solitamente risultano da altre patologie– come malattie infettive, tumori, malattie muscolo-scheletriche come l’osteoartrite, e problemi congeniti come la spina bifida, che consiste in un difetto del tubo neurale in corrispondenza dello sviluppo embrionale. Proprio sulla spina bifida si vuole porre l’attenzione ed in particolare ai temi della ricerca in questo ambito. Anche il WHO nel suo recente rapporto sulle lesioni midollari (2013), enfatizza i temi della ricerca. In particolare, in il WHO sottolinea che “la ricerca sulla LMNT dovrebbe essere supportata, per aumentare le evidenze sull’incidenza, sui tassi di sopravvivenza, su prevalenza, eziologia e strategie di gestione sanitaria.

Pertanto, forti di questo importante stimolo istituzionale, ci siamo proposti di disegnare il quadro della ricerca attuale attiva sulla spina bifida e per farlo abbiamo consultato la banca dati interazionale degli studi clinici ufficiali e registrati, Clincaltrials.gov e per avere il quadro più ambio possibile, abbiamo applicato come unica parola chiave “spina bifida”.

In questa banca dati, negli ultimi 10 anni, risultano essere stati registrati 73 studi clinici classificabili sulla base di molteplici caratteristiche tecniche, come il fatto di essere ancora attivi oppure conclusi o ancora bloccati (cosa che avviene in genere per effetti collaterali gravi). Di questi studi solo 26 risultano completati, 4 sono stati ritirati mentre di 10 non è noto lo stato di avanzamento.

La mappa riportata nella figura 1 illustra dove sono prevalentemente concentrati questi studi, ed indica che la maggior parte è concentrata negli USA (n=38, in particolare nell’America del Nord) ed in Europa (n=21). L’analisi dettagliata della distribuzione europea indica che in Europa le nazioni più attive sono Francia e Spagna con circa la metà degli studi attivati.

Figura 1. Mappa degli Studi Clinici registrati sulla Spina Bifida (Fonte: Clinicaltrials.gov)

A livello mondiale gli studi attivati dedicati anche alla popolazione pediatrica (al di sotto dei 18 anni) sono 45, 13 dei quali in Europa (si veda Figura 2) mentre quelli che coinvolgevano, o coinvolgono ancora, anche i pazienti adulti al di sotto dei 65 anni sono 61. Quelli che coinvolgo i pazienti senior (oltre 65 anni)

By | 2018-03-26T13:40:27+00:00 January 30th, 2018|Uncategorized|Comments Off on La ricerca sulle lesioni midollari non traumatiche: l’esempio della spina bifida

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